A San Giovanni la prima assoluta di “Corpi mutanti” di Walter Bencini

Il Cinema Masaccio si prepara ad accogliere un appuntamento di grande rilievo culturale nell’ambito della rassegna “Masaccio d’essai”.

Giovedì 23 aprile, alle 21,15, sarà presentata in prima assoluta “Corpi mutanti”, il nuovo documentario scritto e diretto dal regista valdarnese Walter Bencini, che sarà presente in sala per incontrare il pubblico.

Dopo l’anteprima sangiovannese, il film intraprenderà a partire dal mese di maggio un percorso nelle sale italiane, distribuito da Lo Scrittoio. Bencini, già autore di lavori apprezzati come “L’ultimo uomo che dipinse il cinema”, “Gli ultimi butteri” e “I cavalieri della laguna”, propone con questa nuova opera una rilettura originale e stratificata dei grandi eventi del Novecento.

“Corpi mutanti” si distingue per un approccio inedito alla narrazione storica: il corpo umano diventa chiave di lettura privilegiata per interpretare le trasformazioni sociali, politiche e culturali del XX secolo.

Il documentario esplora come il potere abbia agito sui corpi, utilizzandoli come strumenti di controllo, espressione e rappresentazione. Attraverso un’analisi che intreccia dimensione pubblica e privata, il film affronta tematiche ancora oggi centrali nel dibattito contemporaneo, come la costruzione della virilità e dell’omosessualità, il ruolo della donna, il rapporto tra guerra e bellezza, tra salute e malattia.

Il racconto si sviluppa in quattro capitoli – “Corpi da rigenerare”, “La riscoperta del corpo”, “Il corpo del soldato” e “Il corpo politico e il corpo sociale” – e accompagna lo spettatore in un viaggio che parte dall’Europa vittoriana, attraversa la prima metà del Novecento e giunge fino alla contemporaneità.

Particolare attenzione è rivolta ai regimi totalitari di Italia e Germania, senza trascurare il contesto di Francia, Inghilterra e Stati Uniti, per restituire una visione ampia e articolata dell’evoluzione della percezione del corpo in Occidente.

A rendere ancora più suggestiva la narrazione, le performance di cinque danzatori che, come veri e propri “portali del tempo”, introducono e accompagnano i diversi momenti del racconto, contribuendo a creare un dialogo tra linguaggi artistici e riflessione storica.

La serata del 23 aprile si aprirà alle 21,15 con un’introduzione a cura dello stesso Walter Bencini; alle 21,30 seguirà la proiezione del film. Al termine, il pubblico avrà l’opportunità di partecipare a un incontro con il regista, moderato da Luigi Nepi, docente di critica cinematografica presso l’Università degli Studi di Firenze.

“Oggi in Occidente – commenta il regista Walter Bencini –  il corpo è al centro del dibattito: è uno spazio di potere, controllo e resistenza.

In un contesto segnato da nazionalismi in crescita, consumismo esasperato e tecnocrazia pervasiva, riaffiora spesso la figura dell’’uomo guerriero’ come modello di virilità.

Ne è esempio il movimento MAGA negli Stati Uniti, che reagisce a una presunta ‘femminilizzazione delle masse’ esaltando forza e dominio.

Da queste riflessioni nasce il progetto: indagare il presente attraverso il passato, in particolare la prima metà del Novecento, un periodo che ha profondamente segnato il corpo tra rivoluzione industriale, società di massa e totalitarismi, dando forma all’idea di ‘Uomo nuovo’.

Rileggere questa storia attraverso il corpo significa osservare la società nei suoi valori, ideologie, stili di vita, ma anche nella moda e nei canoni estetici.

Ne emergono analogie con il presente ma anche zone d’ombra e prospettive dimenticate. Un viaggio per capire chi siamo stati e chi stiamo diventando”.

Il costo del biglietto è di 6 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto. Un’occasione preziosa per il territorio e per gli appassionati di cinema d’autore, che potranno assistere a una première assoluta e confrontarsi direttamente con uno degli autori più interessanti del panorama documentaristico contemporaneo.