Incontro tra sindaci e Prefetto sulla sicurezza in Valdarno

Si è svolta oggi, presso il Palazzo del Governo di Arezzo, la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto, con la partecipazione della Conferenza zonale dei Sindaci del Valdarno, dei vertici provinciali delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco e dei rappresentanti delle categorie economiche e produttive del territorio.

La riunione ha rappresentato una rinnovata occasione di confronto istituzionale per analizzare l’andamento della sicurezza nell’area valdarnese, approfondire le principali esigenze espresse dalle comunità locali e condividere strategie finalizzate a rafforzare le attività di prevenzione e controllo del territorio.

I Sindaci hanno anzitutto espresso un sincero apprezzamento per il complessivo rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine nel Valdarno, che ha contribuito a migliorare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini e a rendere più capillare il controllo del territorio.

Particolare riconoscimento è stato rivolto anche ai servizi straordinari di controllo cosiddetti “ad alto impatto”, coordinati dal Prefetto e svolti con il concorso delle Forze di polizia statali e locali, che hanno consentito di incrementare la presenza istituzionale nelle aree più sensibili e di ottenere risultati concreti sul piano della prevenzione e del contrasto ai fenomeni criminosi.

A tal proposito, il Questore e il Comandante Provinciale dei Carabinieri hanno evidenziato come i reati che destano maggiore allarme sociale sono in netto calo e che l’attività delle Forze di Polizia ha portato all’identificazione di oltre 20.000 persone nei primi sei mesi del 2026.

Tale impegno ha portato all’individuazione degli autori di numerosi reati commessi in ambito provinciale e al loro deferimento all’Autorità giudiziaria.

Il Tavolo, pur prendendo atto dei segnali positivi registrati, ha rilevato come alcune criticità continuino a richiedere attenzione e costante monitoraggio, come, ad esempio, i fenomeni di illegalità e degrado, nonché i furti, le rapine e le truffe nei confronti soprattutto di persone anziane.

Particolare attenzione è stata dedicata, inoltre, ai reati che colpiscono le attività economiche del territorio con specifico riferimento ai furti e alle cosiddette “spaccate” ai danni degli esercizi commerciali, che suscitano comprensibile preoccupazione tra operatori economici e cittadini.

Massima attenzione è stata anche rivolta alle problematiche legate a fenomeni di marginalità sociale, disagio giovanile e fragilità economica, fattori che possono favorire situazioni di devianza e alimentare comportamenti emulativi riconducibili alle cosiddette “baby gang”.

Al riguardo, il Prefetto, nel ribadire l’importanza di mantenere elevato il livello di attenzione sulle criticità segnalate dai Sindaci e dagli operatori economici, ha sottolineato la necessità di rafforzare ulteriormente gli strumenti di prevenzione.

In tale prospettiva, ha invitato le amministrazioni comunali a valutare l’istituzione di specifiche “zone rosse” nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado e microcriminalità, al fine di consentire alle Forze di polizia l’adozione dei conseguenti provvedimenti di prevenzione previsti dalla normativa vigente.

Il Prefetto ha inoltre confermato la massima disponibilità della Prefettura a collaborare con i Comuni nella implementazione di sistemi di videosorveglianza urbana, finanziati anche dai contributi statali riservati, ritenuti strumenti fondamentali per rafforzare la capacità di prevenzione, supportare l’attività investigativa e accrescere la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Ha inoltre evidenziato come la sicurezza costituisca un obiettivo che richiede la collaborazione responsabile di tutti i soggetti del territorio, richiamando l’attenzione sull’importante contributo che cittadini e attività economiche possono fornire mediante l’adozione di efficaci misure di difesa passiva e di protezione dei propri beni, nonché sulla necessità di addivenire una sempre maggiore sensibilizzazione della cittadinanza a segnalare alle Forze di polizia ogni episodio criminoso, formalizzando le relative denunce-querele.

L’incontro si è concluso con la volontà di consolidare ulteriormente la collaborazione istituzionale e di mantenere un confronto costante sui temi della sicurezza, nella convinzione che un’azione coordinata, supportata da adeguati investimenti in videosorveglianza, dall’incremento della presenza delle Forze dell’Ordine, da efficaci attività di controllo del territorio, dal coinvolgimento delle Polizie locali e dalla diffusione di buone pratiche di prevenzione, rappresenti la strada più efficace per tutelare le comunità locali e migliorare la qualità della vita nel Valdarno.

Il Prefetto, a conclusione dell’incontro, ha precisato che “i positivi risultati conseguiti sono frutto del rafforzamento delle attività di controllo del territorio e dell’efficace attuazione dei servizi straordinari interforze cosiddetti “ad alto impatto”.

Anche per il futuro – ha proseguito il Prefetto – sarà fondamentale mantenere costante il monitoraggio sull’evoluzione della situazione della sicurezza nel Valdarno, proseguendo e rafforzando il percorso già intrapreso di dialogo e collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti”.

Al riguardo, la presidente della Conferenza zonale dei Sindaci del Valdarno aretino Valentina Vadi ha dichiarato che:

“L’incontro di questa mattina è stato decisamente positivo e ha confermato la validità di un metodo di lavoro che ci siamo dati come vallata.

Questo monitoraggio costante sta portando risultati tangibili, a partire da un significativo potenziamento degli organici delle Forze dell’ordine sul territorio, in particolar modo per quanto riguarda le stazioni dei Carabinieri.

Come sindaco di San Giovanni Valdarno, ad esempio, ho potuto constatare direttamente l’aumento delle unità in forza alla nostra caserma e la rapidità con cui si è provveduto all’avvicendamento del nuovo comandante di stazione.

Un altro elemento di assoluto valore è rappresentato dai servizi ad ‘alto impatto’, svolti dalle Forze dell’ordine in sinergia con la Polizia Locale: interventi che non solo colpiscono i fenomeni di illegalità, ma aumentano in modo concreto la percezione di sicurezza dei cittadini.

Resta aperta, sul fronte del personale, la situazione del commissariato di Polizia di Stato di Montevarchi, che pur avendo beneficiato di recenti innesti non ha ancora raggiunto la dotazione ottimale per coprire le esigenze dell’intero ambito del Valdarno aretino.

Su questo punto il Questore ci ha rassicurati, confermando che il piano di potenziamento proseguirà nei prossimi due o tre anni, con l’obiettivo di riportare l’organico ai livelli numerici importanti di quindici anni fa.

A nome di tutti i comuni, ho ribadito la richiesta che le autorità preposte continuino a farsi portavoce di questa necessità assoluta per la nostra vallata.

Un ringraziamento doveroso al Prefetto, al Questore e alle Forze dell’ordine per l’ascolto costante e interessato nei riguardi del nostro territorio“.