Avanti Montevarchi: Chiassai e Comanducci smentiscono sé stessi

La decisione della sindaca Silvia Chiassai Martini, condivisa dal neo sindaco di Arezzo
Marcello Comanducci, di consentire ad Angiolino Piomboni di mantenere
contemporaneamente gli incarichi nelle due amministrazioni apre una questione politica e
amministrativa che merita risposte chiare.

La questione non è Piomboni anche se sull’operato a Montevarchi abbiamo un giudizio
molto negativo. La questione è la coerenza di due sindaci che avevano rivendicato la
necessità di amministratori pienamente dedicati e che oggi scelgono invece di
condividere lo stesso assessore tra due Comuni.

Montevarchi non ha bisogno di un assessore «a mezzo servizio». Ha bisogno di un
cambio di passo di un diverso attore con un amministratore che possa dedicare
tutto il proprio tempo e la propria attenzione alla città, soprattutto in un settore
delicato come l’urbanistica.

Se davvero Piomboni è ritenuto indispensabile, allora occorre spiegare perché non sia
stato individuato un nuovo assessore. Se invece non è indispensabile, diventa difficile
comprendere le ragioni del doppio incarico.

Resta inoltre il giudizio politico negativo sull’azione promossa da Piomboni in questi anni.
Emblematiche sono le scelte urbanistiche volte più alla gestione a colpi di varianti che alla
prospettiva e la variante del collegamento tra Ponte Leonardo e via Matteotti, sulla quale
continuano a permanere forti perplessità riguardo alla sua efficacia per la viabilità
cittadina.

Per giustificare questa scelta la sindaca richiama addirittura una sorta di «semestre
bianco»: un’espressione che appartiene alla Costituzione e riguarda il Presidente della
Repubblica, non certo un sindaco. Il rischio è quello di inaugurare un vero e proprio «anno
bianco» amministrativo.

Il tutto mentre il sindaco Comanducci, solo pochi giorni fa, aveva
dichiarato di voler garantire alla città assessori pienamente impegnati nel proprio ruolo.
Comanducci dovrà spiegare ai cittadini di Arezzo perché oggi avalla una decisione che
appare in contrasto con quanto affermato finora.

Dal primo cittadino di Arezzo ci aspettiamo una spiegazione pubblica sui presupposti organizzativi e politici dell’accordo raggiunto con la sindaca Chiassai Martini e sulle garanzie previste affinché Piomboni possa esercitare con efficacia e autonomia due incarichi così
impegnativi dove le due amministrazioni possono talvolta essere portatrici di interessi non coincidenti

La questione non riguarda soltanto il tempo disponibile. Riguarda la capacità di garantire
lo stesso livello di attenzione a due amministrazioni distinte, che potrebbero trovarsi a
perseguire interessi non sempre coincidenti. È legittimo chiedere come verranno gestite
eventuali situazioni di questo tipo.

I cittadini di Montevarchi hanno diritto a conoscere i contenuti dell’accordo tra i due
sindaci, le modalità concrete con cui saranno esercitati i due incarichi e le garanzie poste
a tutela dell’autonomia amministrativa del Comune.

La trasparenza, in questa vicenda, non rappresenta una concessione: è un preciso dovere
nei confronti della città.