L’esito del tavolo istituzionale di venerdì scorso con la Regione, RFI, Trenitalia, i sindaci del Valdarno, Federconsumatori e il Comitato Pendolari ha lasciato forte preoccupazione per la gestione dei viaggiatori durante i lavori al cavalcaferrovia di Ponte al Pino, a Firenze.
«La cancellazione totale dei treni Regionali Veloci sulla Direttissima nella fascia di punta del mattino costringerà i pendolari del Valdarno a utilizzare la linea lenta, con tutte le fermate e con un raddoppio dei tempi di percorrenza» afferma il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re.
«I viaggiatori dovranno scendere a Campo di Marte, poiché le fermate di Statuto e Rifredi saranno cancellate, attendere e prendere il bus navetta per piazza della Libertà e successivamente utilizzare la tramvia fino a Santa Maria Novella».
Per chi deve raggiungere Firenze Rifredi si prospetta una vera e propria odissea: una volta arrivati a Santa Maria Novella sarà necessario attendere un ulteriore treno o utilizzare la tramvia per raggiungere Rifredi, con costi aggiuntivi.
«Per ridurre i notevoli disagi di lavoratori e studenti – continua Da Re – il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima avanza due proposte: garantire almeno due treni regionali veloci e la gratuità di treni e tramvia per Rifredi».
Nel dettaglio, il Comitato propone il ripristino di due importanti Regionali Veloci sulla linea Direttissima nella fascia di punta del mattino e con tempi ordinari di percorrenza: il treno RV 18826, con arrivo a Campo di Marte alle ore 7:32, e il treno RV 4070, con arrivo a Campo di Marte alle ore 8:28.
Inoltre, il Comitato chiede che, oltre ai bus navetta e alla tramvia fino a Santa Maria Novella, vengano resi gratuiti anche i collegamenti ferroviari e tranviari da e per Firenze Rifredi, così da consentire a studenti universitari e lavoratori di raggiungere le proprie destinazioni utilizzando il solo abbonamento ferroviario già in loro possesso.
«Si tratta di misure di buonsenso e di compensazione necessarie per evitare che il peso di un cantiere eccezionale gravi esclusivamente su pendolari, studenti e lavoratori. Chiediamo a Regione, Comune di Firenze, RFI e Trenitalia di raccogliere e recepire queste modifiche quanto prima, perché la data del primo blocco dei treni, prevista per il 5 luglio, è ormai molto vicina», conclude il portavoce del Comitato, Maurizio Da Re.








