Dal mondo del fumetto italiano alla storia dell’uomo che ha salvato la manna dall’estinzione, fino all’attesa cerimonia di premiazione:
si prepara al gran finale la 44ª edizione di ValdarnoCinema Film Festival. Sabato 10 ottobre, il Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno ospiterà gli ultimi appuntamenti della manifestazione, con le proiezioni di “Generazione Fumetto” di Omar Rashid e “Manna Man” del regista montevarchino Walter Bencini, prima della consegna dei riconoscimenti e della chiusura affidata a “Dov’è la fiesta” di Niccolò Gentili (ore 21.15).
La giornata prenderà il via già al mattino con un appuntamento rivolto alle scuole, dedicato alla solidarietà sociale, al cinema documentaristico e all’intelligenza artificiale nel cinema, in collaborazione con ANPI e con la partecipazione dei registi Diego Monfredini e Renato Chiocca.
A seguire saranno proiettati “In Gazas Pietas” di Monfredini e “Utopia Europa” di Chiocca. Alle 16 spazio a “Generazione Fumetto” di Omar Rashid, viaggio nel fumetto italiano contemporaneo attraverso sette dei suoi protagonisti – tra cui Zerocalcare, Sio e Sara Pichelli – per raccontare come la Nona Arte sia passata da linguaggio di nicchia a fenomeno della cultura pop.
Alle 18 sarà invece la volta di “Manna Man” del regista montevarchino Walter Bencini, presentato in anteprima al festival alla presenza dell’autore. Il documentario racconta la storia di Giulio Gelardi, uno degli ultimi produttori di manna delle Madonie, in Sicilia, e custode di un sapere agricolo millenario che ha rischiato di scomparire.

La manna, linfa estratta dalla corteccia del frassino, è una sostanza naturale utilizzata ancora oggi in ambito alimentare, farmaceutico e cosmetico. Attraverso il lavoro di Giulio, che ha contribuito a rilanciarne la produzione sperimentando nuove tecniche di raccolta e conservazione, il film restituisce il ritratto di un uomo che ha trasformato un mestiere antico in una scelta di vita.
La Manna delle Madonie è Presidio Slow Food dal 2002 e il suo ciclo produttivo è riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dalla Regione Siciliana.
Dopo un percorso cinematografico che lo ha portato in festival internazionali come Berlinale, Sitges e Biografilm, Bencini torna a ValdarnoCinema con un’opera che intreccia natura, memoria e conoscenza.
Seguendo Gelardi per tre anni, il regista ha documentato il lavoro e la fatica necessari a preservare questa tradizione, trasformando la storia di un antico mestiere in una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla tutela della biodiversità e sul futuro della piccola agricoltura.
Alle 21.15 il Cinema Masaccio ospiterà la cerimonia di premiazione, con l’assegnazione del Premio Marzocco e degli altri riconoscimenti della 44ª edizione. La giuria ufficiale è presieduta dalla giornalista e critica cinematografica Paola Casella e composta dalla regista e art director d’animazione Erika De Nicola e dalla poetessa, attrice e sceneggiatrice Ilaria Maria d’Urbano.
A chiudere il festival sarà quindi “Dov’è la fiesta” di Niccolò Gentili, proiettato alla presenza del regista e della sceneggiatrice Lisa Nur Sultan.








