Sviluppi in merito alla battaglia portata avanti dalla UILTuCS di Arezzo nei confronti della Cooperativa “La Casa di Alice” di Massa, che opera presso l’asilo e il nido del Comune di Pergine Valdarno.
A distanza di oltre un anno e dopo numerosi solleciti rimasti senza risposta, la UILTuCS è stata costretta a promuovere un ricorso ex art. 28 per condotta antisindacale, a fronte di atteggiamenti di totale chiusura e di una chiara e palese volontà di non riconoscere la UILTuCS come organizzazione sindacale all’interno della cooperativa.
«Siamo stati informati – guarda caso solo due giorni prima dell’udienza davanti al Giudice del Lavoro di Arezzo (8 gennaio u.s.) – della volontà, da parte della Cooperativa, di procedere al pagamento delle trattenute sindacali mai versate, nonostante le nostre reiterate richieste», dichiara Luigi Marciano, Responsabile Area Arezzo UILTuCS Toscana.
«Almeno per il momento – prosegue Marciano – possiamo dire di aver chiuso il cerchio su una brutta vicenda che ha lasciato l’amaro in bocca anche a diverse ex dipendenti.
È inammissibile che esistano soggetti economici che ritengono di poter agire arbitrariamente nei confronti dei lavoratori, privandoli del diritto di scegliere liberamente se aderire o meno a un sindacato, evidentemente perché non allineato alle loro logiche o perché meno “permissivo” rispetto ad altre organizzazioni».
La UILTuCS ribadisce la propria disponibilità a tutelare le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa e invita chiunque riscontri anomalie, criticità o modalità di gestione non coerenti con i valori e i principi del mondo cooperativo a contattare la UILTuCS di Arezzo.
«Restiamo a completa disposizione», conclude Marciano.
Luigi Marciano
Responsabile Area Arezzo – UILTuCS Toscana








