Una Pieve di San Giovanni Battista gremita e partecipe ha fatto da cornice, sabato scorso, all’evento conclusivo del percorso di iniziative che il Comune di San Giovanni Valdarno ha dedicato alla figura di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena, protagonista di una stagione di riforme che ha segnato in modo profondo la storia e l’identità della Tosca
L’incontro ha rappresentato il momento finale di un progetto articolato che, tra settembre e i mesi successivi, ha coinvolto la città con conferenze, incontri di approfondimento, passeggiate storiche e iniziative culturali, riportando al centro del dibattito pubblico l’eredità illuminata del Granduca e l’attualità dei suoi principi di buon governo, innovazione amministrativa, attenzione ai diritti e responsabilità civile.
Un percorso che ha saputo unire memoria storica e partecipazione, trovando nel coinvolgimento delle scuole il suo esito più significativo.
Protagonisti dell’appuntamento sono stati infatti gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado del Valdarno, che hanno presentato i lavori realizzati nell’ambito delle “Celebrazioni dei 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo come Granduca di Toscana”, progetto promosso dal Comune con il contributo della Regione Toscana.
I progetti, tutti caratterizzati da elevata qualità, impegno, creatività e originalità, hanno dimostrato la capacità dei giovani di rileggere la figura del Granduca e il significato delle sue riforme attraverso linguaggi contemporanei e percorsi multidisciplinari.
La grande varietà dei lavori ha permesso di valorizzare molteplici aspetti dell’operato di Pietro Leopoldo, con una spiccata attenzione a rapportare le riforme del Granduca al tempo presente e a rendere evidente l’attualità dei valori della Toscana di allora, baluardo di innovazione, progresso e civiltà.
L’Istituto comprensivo Marconi di San Giovanni Valdarno ha dato voce a Pietro Leopoldo attraverso un podcast in cinque puntate, sperimentando il linguaggio della narrazione digitale.
L’IIS Benedetto Varchi di Montevarchi ha tradotto la ricerca storica in un progetto grafico e multimediale corredato da contenuti accessibili tramite QR code, mentre l’Isis Valdarno, indirizzo Moda – Made in Italy, ha progettato e realizzato abiti ispirati alla moda granducale, unendo studio storico e creatività.
L’Isis Giorgio Vasari di Figline e Incisa Valdarno ha proposto una box sensoriale capace di raccontare la figura del Granduca attraverso suoni, profumi e suggestioni narrative.
I licei Giovanni da San Giovanni hanno presentato due lavori: un podcast multilingue dedicato alle riforme leopoldine e una serie di storybook incentrati sui temi dell’etica pubblica e del buon governo.
L’Istituto comprensivo Masaccio di San Giovanni Valdarno ha invece scelto il linguaggio dei social per raccontare l’eredità di Pietro Leopoldo nel territorio, avvicinando la storia ai codici comunicativi delle nuove generazioni.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno insieme ai club di servizio del territorio — Panathlon Club Valdarno Superiore, Lions Club Valdarno Masaccio, Lions Club Valdarno Host, Rotary Club Valdarno e Rotary Club Figline Incisa Valdarno — con la collaborazione dell’Accademia italiana della cucina – delegazione del Valdarno aretino e dell’antica istituzione Lega del Chianti – Piviere del Valdarno.
L’Accademia valdarnese del Poggio, nella figura del professor Nedo Migliorini, ha curato la commissione di valutazione. Presente anche il nuovo presidente, il professor Christian Satto, docente di storia contemporanea all’Università per stranieri di Siena.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Bcc Banca del Valdarno (rappresentata in Pieve dal presidente Gianfranco Donato), grazie alla quale è stato integralmente coperto l’importo per le borse di studio premio.
Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti istituzionali del sindaco Valentina Vadi, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni.
Il sindaco Vadi ha posto l’accento sulla forte partecipazione del territorio e sulla qualità del lavoro svolto dalle scuole, sottolineando come la collaborazione tra enti, associazioni e istituti scolastici rappresenti un modello virtuoso di crescita comunitaria.
L’assessore Boni ha sottolineato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza civica, l’attenzione ai diritti e la cultura della responsabilità.
Mentre l’assessore stava concludendo il proprio intervento è arrivato il presidente Giani, venuto appositamente dopo aver terminato un precedente appuntamento per portare il proprio saluto e a lui è stato passato il testimone.
Giani ha ricordato l’ampio raggio delle riforme di Pietro Leopoldo, che hanno toccato settori diversi e fondamentali della società:
dal governo del territorio, con bonifiche e messa a regime del suolo, all’economia, con l’abolizione dei dazi, fino alla sanità e all’istruzione, con la creazione di ospedali e scuole pubbliche, e ai diritti civili, con l’abolizione della pena di morte e della tortura.
Il presidente ha sottolineato inoltre il ruolo del Granduca come riformatore, mediatore e pacificatore in Europa, capace di realizzare cambiamenti significativi sin dalla giovane età, attirandosi al contempo critiche da parte delle corti più conservatrici.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore alla cultura Fabio Franchi che ha evidenziato come il successo dell’iniziativa dimostri la vitalità culturale del territorio e la capacità di costruire progetti condivisi capaci di unire istituzioni, mondo della scuola e realtà associative.
Al termine di ciascuna presentazione, ogni progetto ha ricevuto un attestato di partecipazione.
La consegna è stata effettuata di volta in volta dal presidente o da un rappresentante dei club di servizio coinvolti, secondo un abbinamento definito sulla base della rappresentanza territoriale o della specifica mission di ciascun club.
Hanno preso parte alla consegna Roberto Vasarri, delegato e coordinatore territoriale dell’Accademia Italiana della Cucina; Aldo Ferrucci, presidente del Panathlon Club Valdarno Superiore; Pier Luigi Vasarri, presidente del Lions Club Valdarno Masaccio;
Fabrizio Fabbrini past presidente del Lions Club Valdarno Host; Mario Morganti, presidente del Rotary Club Valdarno; Barbara Fornaciai, presidente del Rotary Club Figline e Incisa Valdarno; Damiano Minisci, commissario del Piviere del Valdarno per la Lega del Chianti.
Il coordinamento organizzativo e i rapporti tra i club sono stati curati da Marco Zondi, luogotenente generale della Lega del Chianti.
In occasione della consegna, i rappresentanti hanno espresso un sentito apprezzamento per il lavoro svolto dagli studenti e dai docenti sottolineando non solo l’approfondimento dei contenuti e l’impegno dimostrato, ma anche la qualità della realizzazione.
Al termine delle presentazioni si è svolta la premiazione dei lavori e l’assegnazione delle borse di studio, messe a disposizione da BCC Banca Valdarno, alla presenza delle istituzioni e dei dirigenti scolastici.
Grazie alle risorse messe a disposizione dalla banca e considerato l’elevato livello qualitativo dei progetti, la commissione di valutazione dell’Accademia valdarnese del Poggio ha deciso di assegnare un riconoscimento a tutte le scuole partecipanti.
La varietà, la creatività e l’originalità dei lavori hanno permesso di valorizzare diversi aspetti dell’operato del Granduca, mostrando come i suoi valori continuino a essere attuali e di grande ispirazione.
Prima delle conclusioni di Franchi, il presidente della BCC Banca Valdarno, Gianfranco Donato, ha sottolineato il ruolo della banca nel promuovere il territorio e sostenere un’“economia civile”, fondata sui valori condivisi e sul supporto alla comunità, ribadendo l’importanza di iniziative come questa per la crescita culturale e formativa dei giovani.
A conclusione della giornata, presso l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Giorgio Vasari” di Figline Valdarno, si è svolta una cena organizzata dagli studenti dell’istituto, coinvolgendo gli indirizzi di cucina, sala e accoglienza dell’Alberghiero.
L’allestimento e il percorso gastronomico sono stati progettati in coerenza con il tema dell’evento: ogni tavolo era contrassegnato da una delle riforme leopoldine e il menù proposto dagli studenti ha rappresentato un vero e proprio percorso tematico, unendo esperienza culinaria e valorizzazione storica.
La cena ha rappresentato un momento conviviale di ringraziamento e condivisione, chiudendo la giornata celebrativa in un clima di partecipazione e collaborazione.







