Il Partito Democratico in tutte le sue declinazioni territoriali è in prima linea per salvaguardare la continuità del punto nascite in Valdarno.
Per il secondo polo demografico della provincia, la presenza del punto nascite è infatti un presupposto fondamentale anche in un ottica di sanità integrata, rete ospedaliera e diritto alla salute di prossimità.
Nonostante il comitato ministeriale al momento abbia negato la deroga a causa di un numero di parti di poco inferiore alla soglia prevista, il presidio della Gruccia è in piena attività e sta investendo nella qualità delle prestazioni, con un alto tasso di soddisfazione da parte delle utenti.
Vogliamo sottolineare, come ha fatto l’ASL Sud-Est, la presenza nella maternità del Valdarno di personale medico e sanitario altamente qualificato, dotazioni tecnologiche più che adeguate, percorsi di accompagnamento alla maternità e un’integrazione professionale che ha sempre garantito standard elevati.
Noi sosteniamo con forza l’azione della regione Toscana e del presidente Giani, che ha sottoposto al comitato ministeriale la richiesta di riesame della procedura di deroga.
L’ha fatto presentando un attento dossier infrastrutturale, messo a punto dal l’assessore Filippo Boni, che mette in luce i tempi eccessivamente dilatati necessari oggi per raggiungere i poli ospedalieri di Arezzo e Firenze partendo dal Valdarno, alla luce dei cantieri e delle criticità del tratto autostradale dell’A1 tra i due capoluoghi.
Ringraziamo i nostri rappresentanti in parlamento e la Segretaria Schlein, insieme ai rappresentati istituzionali regionali e locali del Partito democratico, che si stanno impegnando per portare avanti questa azione di salvaguardia del punto nascite in Valdarno.
Chiediamo a tutte le forze politiche del territorio provinciale di fare fronte comune per raggiungere l’obiettivo, definito con chiarezza a partire dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno.
La Segretaria della Federazione del PD della Provincia di Arezzo Barbara Croci








