“La stazione di Bucine è utilizzata da un significativo numero di viaggiatori, prevalentemente pendolari verso Firenze provenienti da diverse vallate della provincia di Arezzo.
Lavoratori e studenti che da qualche giorno devono fare i conti, oltre che con frequenti disservizi, con la soppressione del treno per Firenze delle 11.30. Una cancellazione improvvisa che crea un vuoto di servizio di circa quattro ore, con conseguenti ulteriori disagi all’utenza, composta da viaggiatori che devono raggiungere Firenze per lavoro o studio.
La Giunta regionale non ha niente da dire? Viste le sue competenze è d’obbligo che faccia chiarezza sulle ragioni della soppressione della corsa e su eventuali misure per supplire all’assenza di treni da Bucine a Firenze nel corso della mattina”.
Così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri e Matteo Zoppini annunciando un’interrogazione alla Giunta regionale relativa alla soppressione del treno Bucine-Firenze delle 11.30.
“Si fa presto a dire che è doveroso utilizzare i mezzi pubblici anziché l’auto privata, ma lo si vada a dire a un lavoratore del Valdarno che deve entrare in servizio a Firenze in tarda mattinata, o a uno studente universitario che deve seguire una lezione all’ora di pranzo. Inutile riempirsi la bocca di ecologia e disincentivazione dell’uso dell’auto se poi si cancellano senza colpo ferire treni utilizzati da tantissimi pendolari.
La Regione ha voce in capitolo sugli orari del trasporto pubblico locale su ferro, la faccia sentire al tavolo permanente sui trasporti ferroviari e per ripristinare il treno cancellato”, concludono Veneri e Zoppini.