L’esame di maturità è uno spartiacque nella vita di ogni studente, un episodio del percorso di crescita che continua ad animare i sogni di chiunque l’abbia sostenuto anche in età adulta.
Dal momento, dunque, che questa Amministrazione Comunale crede convintamente nel valore della cultura e dell’istruzione e che stimola le nuove generazioni a seguire i percorsi scolastici con determinazione e impegno, è stato istituito, ormai da dieci anni, il “Premio al Merito Scolastico” per tutti gli studenti che abbiano conseguito la Maturità con la votazione di 100/100.
Nel corso degli anni sono state molteplici le tipologie di premio scelte, tutte rigorosamente di carattere culturale (visite a musei, abbonamenti al teatro, solo per fare alcuni esempi);
per l’edizione attuale è stato deciso di regalare agli studenti la card annuale “Amico Young under 30” quale membership con Palazzo Strozzi che permetterà loro di fruire liberamente di ogni iniziativa culturale organizzata da tale Istituto di Cultura con validità di un intero anno solare.
Ciò a dimostrazione del valore immenso riconosciuto dalla Giunta Municipale alla cultura che, da sempre, è uno dei capisaldi dell’azione politica e amministrativa seguita nel corso degli ormai tre mandati alla guida del comune di Cavriglia e anche della grandissima attenzione data al tema dell’istruzione e dell’educazione dei giovani.
Formando giovani attenti e consapevoli, non sarà solo possibile tramandare quell’enorme patrimonio culturale intangibile rappresentato dal vissuto di ogni comunità, ma sarà altresì possibile contribuire a far germogliare in loro il seme della dedizione e il valore dell’impegno necessario per conseguire determinati obiettivi, temi questi da cui non si può prescindere nell’attuale mondo del lavoro in continua crescita ed evoluzione.
La premiazione svoltasi questa mattina nella Sala Consiliare, ha voluto, dunque, sottolineare proprio questo concetto; erano presenti tutti i giovani che avevano conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti (o, per coloro che erano impegnati con attività universitaria, i loro genitori).
