Sono in corso i lavori del terzo stralcio dell’intervento di consolidamento di Via San Rocco, a valle della storica strada locale che collega il centro di Laterina con la strada provinciale 2 Vecchia Aretina:
un’arteria, lunga circa 570 metri e sviluppata
lungo il versante meridionale del colle su cui sorge il paese.
A compromettere la percorribilità il fatto di svilupparsi su un versante collinare caratterizzato dalla presenza di materiali che rendono le pendici naturalmente predisposte a dissesti geomorfologici, in particolare frane di scorrimento e frane complesse, attive soprattutto nella parte alta del tracciato.
Si tratta di fenomeni, spesso quiescenti, che però possono riattivarsi rapidamente in seguito a periodi prolungati di pioggia.
Così la strada, per un periodo percorribile a senso unico, è stata chiusa.
Per fermare la crescente instabilità del terreno, il Comune ha ritenuto indispensabile
un intervento strutturale per migliorare la stabilità dell’intera area.
E’ nato con questo obiettivo il progetto comunale di consolidamento del tracciato,
articolato in tre lotti.
Il primo ha permesso di sistemare la parte sommitale della strada, con la
realizzazione di terre rinforzate al piede del tracciato;
il secondo ha interessato la parte centrale, con la costruzione di una paratia di pali in cemento armato; il terzo, in corso in questi giorni, si concentra sulla parte terminale, per uno sviluppo complessivo di circa 140 metri:
qui sono previsti la messa in sicurezza e l’adeguamento plano-altimetrico e funzionale del tracciato, con particolare attenzione alla stabilità del versante.
“Con questo intervento – dichiara il Sindaco Jacopo Tassini – si completa un investimento importante che ci consente di migliorare la sicurezza di un’area del nostro territorio.
Vista la complessità geomorfologica del versante su cui si sviluppa, il tracciato, anche una volta completati i lavori, non potrà per il momento tornare ad essere carrabile.
Completare questa operazione significa fare un passo fondamentale per la mitigazione dei rischi legati ai movimenti franosi che interessano l’intero versante”.
