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La scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento di Montevarchi

Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento di Montevarchi prosegue il proprio impegno sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione con due nuove iniziative nate nell’ambito del progetto “Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”, coordinato da Federica Tiripelli e realizzato con il sostegno della Fondazione CR Firenze e il contributo dell’Associazione Fratelli Nannicini APS.

Da una parte, il museo arricchisce i propri strumenti dedicati all’accessibilità con due nuovi libri tattili realizzati insieme agli studenti del territorio;

dall’altra promuove – sabato 6 giugno alle 15.30, in piazza Vittorio Veneto a Montevarchi – DIRITTI AL GIOCO, una giornata aperta alla cittadinanza dedicata alla relazione tra generazioni attraverso laboratori, musica, attività ludiche e momenti di condivisione.

Due percorsi differenti ma uniti dalla stessa idea di museo: un luogo sempre più aperto, partecipato e capace di mettere in relazione persone, esperienze e linguaggi diversi.

Due nuovi libri tattili realizzati con le scuole del territorio

Anche quest’anno Il Cassero ha sviluppato nuove modalità di mediazione del patrimonio culturale con l’obiettivo di rendere il museo sempre più accessibile e inclusivo.

La classe II A della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo F. Mochi di Levane e la classe II C della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo F. Petrarca di Montevarchi hanno partecipato alla realizzazione di due libri tattili cartonati completi di testo in nero, immagini a rilievo e scrittura Braille.

Seguiti da Teresa Lorusso e Francesca Prestipino, educatrici museali de Il Cassero, con la consulenza scientifica per l’accessibilità del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi affrontando sia la scrittura delle storie sia la costruzione manuale delle tavole tattili.

La classe dell’IC Mochi ha dedicato il proprio progetto all’opera del museo che celebra Gastone Brilli Peri, scultura di Pietro Guerri, raccontandone la vita avventurosa tra gare in bicicletta, motocicletta e automobile.

La classe dell’IC Petrarca ha invece ideato una fiaba in rima destinata ai bambini in età prescolare:

prendendo spunto dall’opera Roi René di Ernesto Galeffi, la storia segue le avventure di un piccolo scheletrino che, dopo varie peripezie, ritrova serenità grazie all’aiuto del padre.

L’intero percorso è stato accolto con entusiasmo dagli alunni, che hanno affrontato ogni fase del lavoro con curiosità, creatività e una forte sensibilità verso i temi dell’inclusione.

I due libri vanno ad aggiungersi al Totem Sensoriale realizzato nell’anno scolastico 2023/2024 con la classe I D dell’Istituto Comprensivo “Raffaello Magiotti” di Montevarchi — progetto per il quale il museo ha recentemente ricevuto il Premio Inclusione 3.0 dell’Università di Macerata — e alle audiodescrizioni dedicate alle sale espositive e ad alcune opere della collezione permanente.

Questi nuovi strumenti ampliano ulteriormente il percorso tattile del museo, composto da oltre cinquanta sculture in marmo, bronzo, gesso e terracotta, e si confermano preziose risorse non solo per le persone con disabilità visiva, ma anche per le attività educative rivolte a pubblici di tutte le età.

“DIRITTI AL GIOCO”: una festa aperta alla città

Nell’ambito dello stesso progetto, sabato 6 giugno 2026, a partire dalle ore 15.30, Il Cassero organizza inoltre DIRITTI AL GIOCO, iniziativa realizzata in collaborazione con ASP Montevarchi, Istituto Comprensivo F. Petrarca, AVO – Associazione Volontari Ospedalieri Valdarno e Ginestra Fabbrica della Conoscenza.

L’evento, ospitato in piazza Vittorio Veneto a Montevarchi, nasce dal desiderio di condividere con la cittadinanza il percorso svolto durante l’anno dal museo, dall’IC Petrarca e dall’Associazione AVO insieme agli ospiti della ASP Montevarchi.

Il diritto al gioco, riconosciuto dall’Articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, viene qui interpretato come un bisogno universale, capace di creare legami tra bambini, genitori, nonni e bisnonni attraverso esperienze comuni di relazione, creatività e benessere.

Il pomeriggio proporrà laboratori, letture, giochi della tradizione, musica, clown e attività partecipative rivolte alle famiglie e agli anziani della ASP.

Ospiti dell’iniziativa saranno Ginevra Bruni con un intrattenimento musicale e l’Ingegneria del Buon Sollazzo con i suoi giochi artigianali in legno.

Per la merenda saranno presenti Antico Forno Canu e Fjordì Gelato Naturale.

Dalle ore 9.00, inoltre, Le Donne del Valdarno presenteranno manufatti all’uncinetto e in maglia il cui ricavato sarà interamente devoluto al progetto SCUDO – CALCIT Valdarno.

L’iniziativa è resa possibile anche grazie al sostegno di Antico Forno Canu e delle Agenzie Generali Italia S.p.A. di Montevarchi e San Giovanni Valdarno.

Informazioni

Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi

Tel.055 9108274

e.mail info@ilcasseroperlascultura.it | sito www.ilcasseroperlascultura.it

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