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L’8 Marzo a San Giovanni Valdarno: cultura e arte sul mondo femminile

San Giovanni Valdarno dedica il mese di marzo al mondo femminile con “Marzo per le donne”, un ricco programma di iniziative culturali, artistiche e sociali che attraverseranno l’intero territorio comunale, coinvolgendo spazi culturali, teatri, musei, piazze e luoghi di cura.

Un calendario articolato che intreccia letteratura, teatro, musica, arti visive, scrittura e momenti di incontro e condivisione, con l’obiettivo di valorizzare le voci, le storie e le esperienze delle donne, promuovendo al tempo stesso una riflessione collettiva sui temi delle pari opportunità e dei diritti.

Il programma è organizzato dal Comune di San Giovanni Valdarno insieme alla Consulta Pari Opportunità, alla Pro Loco di San Giovanni Valdarno e al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie e in collaborazione con Unicoop Firenze – sezione di San Giovanni Valdarno, Bibliocoop, l’associazione Liberarte, l’associazione Giglio Blu Firenze, RumorBianc(o) e Facce da Sipario.

“La Giornata internazionale della donna – sottolinea il sindaco Valentina Vadi – è una ricorrenza importante per sottolineare il ruolo e la funzione delle donne e porre in evidenza i limiti che ancora oggi vi sono nel riconoscimento del valore delle donne nella sfera privata e in quella pubblica.

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è stato compiuto, anche nel nostro paese, un cammino di emancipazione fondamentale, tuttavia tanto, ancora, deve essere fatto in termini di diritti e di attuazione dell’articolo 3 della Costituzione nei riguardi delle donne perché l’uguaglianza divenga ‘un’uguaglianza di fatto’.

Ricerche e indagini recenti offrono una fotografia abbastanza significativa del rapporto tra donne, istruzione e mondo del lavoro in Italia: percentualmente le donne conseguono migliori risultati scolastici ed universitari, si laureano prima degli uomini e con votazioni più alte.

Questa differenza si inverte una volta fatto ingresso nel mondo del lavoro:

ci sono meno donne negli alti livelli dirigenziali sia del settore pubblico che del settore privato, e le donne hanno stipendi inferiori.

E’ necessario capire perché ancora oggi accada ciò. In questa direzione è necessario lavorare per ridurre il divario e la differenza, che, io ritengo abbia anche una origine di tipo culturale.

L’8 di marzo non è e non deve essere una festa ma un momento di riflessione, di approfondimento, di presa di consapevolezza.

Un cartellone di iniziative davvero molto ricco per questo marzo 2026 dedicato alle donne unisce alla Giornata internazionale della donna anche un altro importante appuntamento per l’Italia:

gli ottant’anni dall’elettorato attivo e passivo femminile, quindi dal diritto di voto delle donne.

È un’occasione molto significativa perché nel 1946, per la prima volta, le donne ebbero l’opportunità di votare alle elezioni ma anche di essere votate, sia come amministratrici locali sia all’interno dell’Assemblea costituente.

Ricordo che 21 donne entrarono nell’Assemblea costituente che realizzò la Costituzione repubblicana.

Sin dal nostro insediamento, come Amministrazione comunale e in un lavoro di stretta sinergia con le associazioni del nostro territorio, organizziamo un cartellone di eventi che si dispiegano per tutto il mese di marzo, il ‘Marzo per le donne’ appunto, dedicato alle donne, ma anche fatto con le donne.

Ringrazio tutte le associazioni che, anche per questo 2026, hanno contribuito a rendere così ricco di iniziative interessanti il cartellone del Marzo per le donne a San Giovanni Valdarno”.

“Ormai da qualche anno – evidenzia l’assessore alle pari opportunità Laura Ermini – siamo usciti dall’ottica che l’8 marzo sia solo un giorno simbolico in cui ci si scambia le mimose.

Le pari opportunità non sono un settore amministrativo, ma un modo di vedere la società, di comunicare e di vivere la socialità.

Per questo dedichiamo l’intero mese di marzo alle donne con un calendario vario che spazia dalle presentazioni di libri agli spettacoli, agli incontri e alle mostre, offrendo un’attenzione più prolungata per continuare a riflettere su temi importanti:

il ruolo spesso silenzioso della donna che nel tempo si è ritagliata il proprio spazio e che oggi non deve essere speciale per essere riconosciuta, ma semplicemente essere se stessa”.

“Nell’anno in cui ci celebra l’ottantesimo anniversario dell’elettorato attivo e passivo femminile – aggiunge l’assessore alla cultura Fabio Franchi – il Comune di San Giovanni Valdarno celebra la Giornata internazionale della donna con un mese intero di iniziative che mettono al centro la cultura e la creatività:

presentazioni di libri, reading, spettacoli e momenti di approfondimento.

L’intero programma nasce non solo dall’impegno dell’Amministrazione comunale e della Consulta per le pari opportunità, ma anche dalla partecipazione convinta di tante associazioni del territorio.

È il modo più concreto per dimostrare come i valori dell’uguaglianza, della dignità e del riconoscimento dei diritti siano patrimonio dell’intera comunità sangiovannese e come questa comunità, nelle sue diverse articolazioni – istituzioni, associazioni, singoli cittadini – li senta propri e li porti avanti insieme, nel tempo.

Se vogliamo individuare un quadro simbolico dentro cui si inserisce il significato di questo 8 marzo, possiamo ritrovarlo nella mostra “Inattesa” di Cinzia Alpini:

un titolo che richiama, da un lato, l’attesa di una piena affermazione dei diritti delle donne e, dall’altro, la forza inattesa, dirompente e innovativa della presenza femminile, capace di costruire una società migliore quando è messa nelle condizioni di essere protagonista”.

Ad aprire ufficialmente il cartellone è stata, sabato 28 febbraio, la mostra personale “Inattesa” di Cinzia Alpini, allestita nella trecentesca Pieve di San Giovanni Battista e visitabile fino al 22 marzo.

A cura di Giovanna Dello Iacono, con progetto e visione artistica di Stefano Chiassai, la mostra propone un intenso percorso di figure femminili sospese tra memoria e visione, evocando la condizione di una donna ancora “in attesa” di pieno riconoscimento, ma al tempo stesso portatrice di una forza inattesa, consapevole e generativa.

L’esposizione ha dato simbolicamente avvio a un mese di iniziative che mette l’arte al centro come strumento di riflessione sul presente.

Il programma prosegue venerdì 6 marzo alle 17,30, a Palomar – Casa della cultura, spazio alla poesia con la presentazione dei volumi “Ritorno in Valdarno” di Lia Bronzi e “Ottanta.

E cammina cammina…” di Rosetta Trefoloni. Interverranno Massimo Seriacopi, critico letterario e dantista, ed Enrico Taddei, editore. Letture a cura di Paolo Bensi, Patrizia Alfieri e dell’associazione Giglio Blu di Firenze. Saranno presenti le autrici.

Sabato 7 marzo si articola in più momenti. Dalle 11 alle 13 in piazza Cavour si svolgerà “L’otto marzo e lotto ogni giorno”, iniziativa a cura della Consulta pari opportunità del Comune di San Giovanni Valdarno:

all’interno del mercato settimanale sarà presente uno stand informativo sulle attività della Consulta, con distribuzione di mimosa a offerta libera.

Dalle 11 alle 14 le volontarie della Consulta saranno all’ospedale Santa Maria alla Gruccia, alla Casa della Salute e all’APS-RSA Masaccio, con la consegna di un pensiero floreale al personale femminile e alle pazienti.

Nel pomeriggio, alle 17,30 a Palomar – Casa della cultura, è in programma “Dialoghi sul judo”, incontro con il maestro Davide Bandini, con interventi di Michele Lazzaro, esperto in comunicazione.

In serata, alle 21,15 presso il Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, andrà in scena “Nel punto in cui si resta.

Voci di donne che non sono passate invano”, scritto e diretto da Silvano Alpini, a cura del Museo della Basilica, in collaborazione con l’associazione culturale Masaccio, l’associazione Liberarte e la Pro Loco di San Giovanni Valdarno.

Domenica 8 marzo, giornata internazionale della donna, alle 13 nei Saloni della Basilica, si terrà il pranzo speciale a cura della sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno.

Nel pomeriggio, alle 16, nelle pagine social della Consulta si svolgerà la proclamazione del vincitore del VI concorso di scrittura e arti figurative “O’pport’unità”, promosso appunto dalla Consulta pari opportunità del Comune di San Giovanni Valdarno.

Il programma prosegue lunedì 9 marzo alle 21 al Teatro Masaccio con lo spettacolo “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow” di e con Paola Minaccioni che fa parte della stagione teatrale 2026 a San Giovanni Valdarno.

Sabato 14 marzo alle 17,30, presso la sala La Nonziata, si terrà il concerto “Il canto della spiritualità femminile”, con il gruppo vocale Estroincanto, un percorso musicale che esplora la dimensione sacra e simbolica della voce femminile.

Venerdì 20 marzo alle 17,30, a Palomar, appuntamento con “Medea e Grete Samsa. Voci di donne oltre il silenzio”, presentazione del libro “Due monologhi lucani” di Roberto Riviello.

Interverrà Damiano Bondi, docente di filosofia e saggista. Letture a cura di Romina Bonciani e Laura Cioni. Sarà presente l’autore.

La rassegna si conclude sabato 21 marzo alle 20,45 al teatro Masaccio con lo spettacolo “H&S – Harry & Sally”, a cura della compagnia teatrale amatoriale Facce da Sipario.

“Anche quest’anno – spiega Daniela Spitoni, presidente della Consulta Pari Opportunità – abbiamo organizzato iniziative rivolte a tutte le articolazioni della nostra comunità.

Torniamo in piazza con il banchino ‘L’otto marzo e lotto ogni giorno’ per far conoscere le nostre attività e i nostri progetti, mentre altri componenti della Consulta saranno presenti in ospedale, alla Casa della Salute e alla casa di riposo cittadina per un omaggio floreale al personale e alle ospiti.

L’8 marzo proclameremo i vincitori della sesta edizione del concorso di scrittura e arti figurative, dedicato quest’anno al tema ‘uguaglianza ed equità’.

La partecipazione è stata ampia e significativa; anche quest’anno l’editrice Setteponti predisporrà un’antologia che sarà consegnata ai vincitori nella premiazione prevista in primavera.

Il 14 marzo, inoltre, alla Sala dell’Annunziata, proporremo il concerto dell’Ensemble Estroincanto per valorizzare la dimensione culturale e morale dell’esperienza femminile.

Un ringraziamento al Comune di San Giovanni Valdarno, alle realtà che ci supportano e alla sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno per il sostegno”.

Oltre a “Inattesa” di Cinzia Alpini, durante il mese sarà visitabile la mostra a Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea “From What We Are” dell’artista kenyota Agnes Waruguru, a cura di Alessandro Romanini.

Un progetto che intreccia linguaggi e materiali diversi – dalla pittura alla ceramica, dalla scultura alla stampa – affrontando temi legati all’universo femminile, alle relazioni, al lavoro e alle disuguaglianze generate dalla globalizzazione, in un dialogo tra dimensione intima e contesto sociale.

Con “Marzo per le donne”, San Giovanni Valdarno propone un percorso culturale condiviso che mette al centro le donne, le loro voci e le loro esperienze, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una comunità più consapevole, inclusiva e partecipata.

L'8 Marzo a San Giovanni Valdarno cultura e arte sul mondo femminile

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