È “The Sea” del regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, storia di un bambino palestinese che sogna di vedere il mare, a vincere il Premio Marzocco per il miglior lungometraggio della 44ª edizione del ValdarnoCinema Film Festival, che si è conclusa sabato 10 ottobre al Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno. Il Premio Marzocco, simbolo della città di San Giovanni Valdarno, è stato consegnato dal sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi.
La giuria ufficiale presieduta dalla giornalista e critica cinematografica Paola Casella e composta da Erika De Nicola, regista e art director d’animazione, e Ilaria Maria d’Urbano, poetessa, attrice e sceneggiatriceha assegnato il premio Marzocco, intitolato a Marino Borgogni, con la seguente motivazione:
“Un film girato prima del 7 ottobre 2023 e dell’assedio di Gaza, che denuncia il sistema di apartheid in Israele attraverso la storia di un bambino palestinese il cui desiderio è vedere il mare, e non può farlo perché non ha il permesso di spostarsi al di fuori del proprio Paese.
Una vicenda personale che diventa politica, raccontata senza manicheismi ma con un crescente senso di disagio nei confronti di quella situazione insostenibile che il regista israeliano Shai Carmeli-Pollak guarda con onestà e autocritica creando un racconto essenziale, paradigmatico dei tragici eventi a seguire”.
Il Premio Marzocco per il miglior cortometraggio è stato assegnato a “Non parlare con gli sconosciuti” di Davide Borchini, premiato per la capacità di sorprendere e coinvolgere emotivamente lo spettatore attraverso una costruzione narrativa originale. Nella motivazione si legge:
“Una storia originale e solida, capace di accompagnare lo spettatore dentro una realtà poi completamente stravolta da un plot twist commovente e potentissimo. Costruito con grande intelligenza e attenzione al dettaglio, il finale è in grado di ricomporre la storia e cambiarne profondamente il significato.
In pochi minuti il film riesce a suscitare emozioni diverse e contrastanti, senza mai cadere nel banale. Una scrittura semplice ma intensa che, insieme alla regia e all’interpretazione degli attori, si attacca al cuore dello spettatore e lascia il segno per giorni”.
Il Premio “Amedeo Fabbri” per la miglior interpretazione maschile è andato congiuntamente a Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno, protagonisti di “Un anno di scuola” di Laura Samani, film che ha aperto la 44ª edizione del festival.
I tre giovani interpreti sono stati premiati “per la naturalezza con cui recitano le loro parti e per la straordinaria sintonia che riescono a creare tra loro. Sembra davvero di assistere a momenti quotidiani di tre grandi amici di una vita, come se quei ruoli fossero stati cuciti addosso a loro e non il contrario.
Un’interpretazione spontanea e credibile che rende lo spettatore partecipe e lo riporta alla propria adolescenza, momento di vita turbolento e, allo stesso tempo, ricco di dolcezza, esattamente come i loro personaggi”.
Una menzione speciale è stata attribuita a Giulio Gelardi, protagonista del documentario “Manna Man – Storia di un mannaluoro resistente” di Walter Bencini, regista originario di Montevarchi. Il riconoscimento ha valorizzato la figura di Gelardi, “uomo che nella sua essenza fatta di sacra semplicità e profonda conoscenza della natura tocca il cuore di chi lo ascolta”.
Giulio ci fa compiere un viaggio in una realtà a molti sconosciuta, rivelando i misteri della pregiata linfa ricavata con amore dai frassini del Parco delle Madonie: la Manna, offrendo con una generosità senza riserve il suo sapere “open source” e le sue idee.
La sua saggezza – fatta di poesia, cura, ascolto e attenzioni familari – lo rende un esempio di umanità e instilla il desiderio di visitare il suo mondo, trasmettendo un senso di profonda comunione”.
Il Premio “Amedeo Fabbri” per la miglior interpretazione femminile è stato assegnato a Selva Erdener, protagonista di “Hear the Yellow” di Banu Sivaci, per una prova attoriale intensa e misurata, capace di restituire il dolore e il senso di colpa che attraversano il personaggio di Suna.
La giuria ha motivato il riconoscimento sottolineando “una interpretazione capace di entrare nelle crepe della terra e dell’anima senza mai debordare, con una misura che nella sua intensità scuote lo spettatore nelle viscere comunicando un dolore che s’impasta al senso di colpa”.
L’attrice ha accompagnato lo spettatore nel percorso della protagonista, prima alla ricerca di un proprio posto nel mondo lontano dalle radici, poi di ritorno nella terra d’origine per scoprire la verità sulla tragica scomparsa della sorella.
Il Premio “Banca del Valdarno”, dedicato al film capace di rappresentare i valori della solidarietà e della cooperazione, è stato conferito a “Utopia Europa” di Renato Chiocca.
Il documentario segue il viaggio in bicicletta attraverso l’Europa di Massimiliano Porcelli, presidente della cooperativa sociale Utopia 2000, alla scoperta di esperienze economiche e sociali fondate sulla collaborazione e sulla partecipazione dal basso.
Come evidenziato nella motivazione, il film “esplora le svariate economie grassroots del nostro continente, evidenziandone i principi di solidarietà e cooperazione”, proponendo una riflessione sull’economia sociale come motore di progresso e sulla diplomazia dal basso come alternativa a modelli economici ormai insostenibili.
Tra gli altri riconoscimenti, il Premio “Cineclub Sangiovannese Fedic”, intitolato a Luciano Becattini e riservato ai film diretti da registi nati o residenti in Toscana, è stato assegnato a “Generazione Fumetto” di Omar Rashid. Il Premio “Diari di Cineclub” per il miglior film è andato a “Hear the Yellow” di Banu Sivaci, con una menzione speciale a “Choice” di Marko Crnogorski.
Il Premio “Franco Basaglia”, dedicato all’opera che meglio rappresenta le tematiche della salute mentale nel mondo contemporaneo, è stato attribuito a “Non parlare con gli sconosciuti” di Davide Borchini.
Il Premio A.N.P.I., assegnato dal direttivo della sezione A.N.P.I. Valdarno al film capace di rappresentare i valori storici e ideali da cui è nata la Costituzione della Repubblica Italiana, è andato a “Utopia Europa” di Renato Chiocca.
In aggiunta, il Premio “ValdarnoCinema Film Festival Kids”, assegnato dagli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado al film di animazione, è andato a “Son” di Zhanna Bekmambetova.
Il Premio “Natale nel mondo”, dedicato al film che celebra lo spirito autentico del Natale attraverso i temi dell’amicizia, della fratellanza e del dono, è stato assegnato a “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci.
Il Premio “Consulta Giovani”, dedicato alle tematiche dell’impegno civile, sociale e politico, è stato conferito a “Utopia Europa” di Renato Chiocca, mentre il Premio “Libera Università del Valdarno” è andato a “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci, con due menzioni speciali a “In Gaza Pietas” di Diego Monfredini e “Non parlare con gli sconosciuti” di Davide Borchini.
Il Premio “Giuria Giovani”, assegnato dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Valdarno, è stato attribuito a “To Let in a Wolf” di Brynjar Flaten. Infine, il Premio “Accademia della Nunziata”, dedicato al contributo più originale nei temi e nelle forme narrative, è stato assegnato a “Abbas Kiarostami. Il sapore della poesia” di Anna Albertano, con una menzione speciale a “Utopia Europa” di Renato Chiocca.
Cineclub Fedic Sangiovannese, si svolge con la collaborazione del Comune di San Giovanni Valdarno e del Cineclub Fedic sangiovannese, con il patrocinio e il supporto della Regione Toscana. La direzione artistica è affidata a Marco Luceri, responsabile della programmazione cinematografica di Giunti Odeon, critico cinematografico del Corriere Fiorentino e direttore artistico del Premio Fiesole Maestri del Cinema.
Un ringraziamento particolare alle realtà economiche della zona che hanno contribuito alla realizzazione della 44/ma edizione del festival come: Banca del Valdarno Credito Cooperativo Gruppo ICCREA, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Duferco Energia, Moretti spa, Unicoop Firenze, Visia Imaging, Generali, agenzia di San Giovanni Valdarno.
